Immortalati in fotografie, i personaggi di Presenza sono creati sulla base della percezione di alcuni tratti di ogni singolo/a modello/a; tratti che non connotano la persona nella sua totalità ma che emergono dal flusso mutevole della sua esistenza.
Per un attimo essi svelano la loro “presenza”, escono dall’ombra quel luogo enigmatico e caotico che racchiude la complessità dell’essere.
L’atmosfera che li avvolge trae ispirazione dalla pittura caravaggesca per la concezione di una luce calda e violenta che “bagna” il soggetto rivelandone solo alcune parti. La tecnica fotografica si basa sulla ricerca e la sperimentazione in studio di una luce capace di simulare l’effetto del dipinto conferendo ai soggetti un’immagine cristallizzata e irreale. Ogni personaggio viene raccontato da un dittico: un ritratto accompagnato da una natura morta composta con gli oggetti che lo caratterizzano.
Per l’esposizione di Presenza è stata realizzata una performance nata con la collaborazione dei musicisti Leopoldo Giachetti ed Emanuele Braca che hanno adattato dei brani tardo rinascimentali per la presentazione delle opere. La performance è stata eseguita in live con liuto e contrabbasso nei luoghi dell’esposizione: l’Ex Chiesa di San Giovanni a Prato il 27/05/2016 realizzata grazie a Fonderia Cultart; e presso la Chiesa di San Giusto a Gualdo (Monte Morello – Sesto Fiorentino) il 18/09/2016, organizzata dallo storico gruppo sportivo GS Gualdo di Sesto Fiorentino.