Spiriti della Polvere

Spiriti della polvere è un progetto di installazione artistica temporanea, che
nasce per dare omaggio al patrimonio archeologico etrusco della Toscana le cui
meraviglie (i reperti) sono custodite nelle preziose teche di piccoli e grandi musei disseminati su tutto il territorio regionale; altri ancora “invisibili” sono conservate in magazzini ed archivi e resi noti solo grazie a pubblicazioni.

Protagonisti dell’installazione multisensoriale sono due personaggi (uno maschile ed uno femminile) caratterizzati da oggetti ispirati ai ritrovamenti archeologici di vari territori tutti riferibili all’epoca della tomba della Montagnola (VII – VI sec. a. C.), il periodo Orientalizzante della civiltà etrusca.

Il progetto, nato come tesi di laurea di Serena Sarti in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze è stato realizzato con le tecniche proprie di
questa disciplina dello spettacolo; al fine di creare una “messa in scena”
capace di dialogare con il sistema evocativo del sito archeologico.

La realizzazione delle immagini fotografiche che compongono l’allestimento è il risultato di un lavoro strutturato in tre fasi.

1) la ricerca e la scelta di reperti originali custoditi in importanti collezioni
museali (come il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Il Museo Etrusco di
Artimino Francesco Nicosia, il Museo Civico Archeologico di Vetulonia Isidoro Falchi);
2) la riproduzione dei reperti scelti con tecniche e materiali utilizzati in scenografia (gesso, cartapesta, polistirolo ecc.);
3) La composizione e il ritratto fotografico dei personaggi in light painting: una tecnica fotografica che si basa sulla ricerca e la sperimentazione in studio di
una luce capace di simulare l’effetto del dipinto conferendo ai soggetti
un’immagine cristallizzata e irreale.

La sonorizzazione degli ambienti.

Il suono è stato composto appositamente per l’installazione dai due musicisti Michael Nannini e Matteo Zoppi. E’ impiegato all’interno della tomba nella creazione di un flusso di intensità, che si modifica con lo scorrere del tempo e si integra alla pietra e alle risonanze che lo spazio racchiude in sé. Molti dei campioni audio utilizzati provengono da registrazioni ambientali effettuate nelle aree coperte dallo Zambra, il torrente dal nome di derivazione etrusca che
scorre a pochi metri dalla tomba della Montagnola.

Galleria Progetto

Galleria Installazione

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